Le Casse Rurali vantano una storia ultracentenaria
La cooperazione moderna nasce nel contesto dei profondi cambiamenti apportati dalla rivoluzione industriale nella seconda metà del 1800. Essa fu un formidabile strumento di riscatto delle popolazioni meno abbienti e di coesione sociale.
In questo contesto si colloca la nascita del credito cooperativo che è profondamente ancorato alle economie locali.
Federico Guglielmo Raiffeisen (1818-1888) fu infatti il promotore della cooperazione rurale e, in particolare, delle Casse Rurali.
Il suo modello cooperativo, che prevedeva la garanzia illimitata dei soci, fu importato anche nel Tirolo e nel Trentino attraverso le leggi dell’impero austroungarico.
La prima Cassa Rurale del Trentino fu fondata nel 1892 a Quadra, nel Bleggio, da don Lorenzo Guetti (1847-1898).
Anche nei dintorni della città di Trento furono fondate: la Cassa Rurale di Povo (1896), la Cassa Rurale di Villazzano (1898), la Cassa Rurale di Meano (1899), la Cassa Rurale di Vigo Cortesano (1900) e la Cassa Rurale di Sopramonte (1903).
Dalla collina il credito cooperativo si propagò anche in città non solo nell’ambiente rurale, ma anche in quello urbano.
Le origini della Cassa Rurale di Trento
Il 14 aprile 2000 fu formalizzata, con la firma dell’atto, la fusione fra le due principali Casse Rurali operanti sulla piazza di Trento: la Cassa Rurale di Villazzano e Trento e la Cassa Rurale di Povo e Vigo Cortesano.
Quest’ultima, a sua volta, era frutto della fusione, avvenuta nel 1993, fra le Casse Rurali di Povo e di Vigo Cortesano.
Una nuova unione è stata successivamente sancita con la firma, in data 18 novembre 2009, dell'atto di fusione della Cassa Rurale Sopramonte nella Cassa Rurale di Trento.